Finisce l’era di Orban: Budapest in festa per Magyar

0
da video Repubblica, AI image

“Gli ungheresi hanno detto sì all’Europa”, così Peter Magyar, il cui cognome è più che mai indicativo, ha cantato vittoria tra una Budapest in festa per la vittoria elettorale.

Festeggia anche Ilaria Salis, eurodeputata di Avs, sui social mentre Giorgia Meloni chiede “collaborazione” e fa le congratulazioni. “Abbiamo liberato l’Ungheria” ha detto colui che a breve diventerà il nuovo Presidente ungherese.

Svolta politica senza precedenti a Budapest. Le ultime elezioni in Ungheria segnano la fine di un’era: il leader dell’opposizione, Peter Magyar, ha trionfato alle urne conquistando la cosiddetta “supermaggioranza” dei due terzi dei seggi in Parlamento, infliggendo una durissima sconfitta al premier uscente Viktor Orban.

I risultati delle elezioni: i numeri del trionfo di Tisza

A spoglio ormai quasi del tutto concluso (con il 97,74% delle schede scrutinate), i dati delineano un cambio di rotta netto per il Paese. Il partito Tisza, guidato da Magyar, si è aggiudicato ben 138 seggi su un totale di 199 disponibili, superando così l’ambita soglia dei due terzi necessari per governare con ampi margini di manovra.

L’ex Primo Ministro Viktor Orban, leader storico di Fidesz, esce fortemente ridimensionato dalla tornata elettorale, fermandosi ad appena 55 seggi. L’unica altra forza politica a superare lo sbarramento ed entrare in Parlamento è la formazione di estrema destra Mi Hazank (Nostra Patria), che si accontenta di 6 seggi.

Analizzando i dati in termini percentuali, il divario è netto: Peter Magyar si impone con un solido 53,6% dei consensi, staccando nettamente Orban, che non va oltre il 37,7%. All’ultradestra resta invece il 5,9% dei voti.

La politica estera di Magyar: “Alleati forti di Ue e Nato”

I festeggiamenti per il risultato storico delle elezioni in Ungheria si sono concentrati in piazza Batthyany a Budapest, dove Magyar ha delineato fin da subito le priorità del suo imminente governo, segnando una profonda discontinuità rispetto all’esecutivo precedente.

La priorità del nuovo leader ungherese è ricucire i rapporti internazionali. Magyar ha infatti annunciato che il suo primo viaggio ufficiale all’estero sarà a Varsavia, per poi fare tappa immediatamente a Bruxelles. L’obiettivo principale in sede europea è chiaro: chiedere lo sblocco dei fondi Ue, congelati in passato a causa delle violazioni dello stato di diritto contestate al governo Orban.

“L’Ungheria sarà un alleato forte dell’Ue e della Nato” ha ribadito a gran voce il leader di Tisza davanti alla folla in festa, promettendo di riportare Budapest al centro delle dinamiche democratiche europee ed atlantiche.