Ci sono notti che non appartengono semplicemente al calendario, ma alla memoria collettiva dello sport. Monaco, l’ultima domenica di novembre, è stata una di queste: un luogo dove la stagione dell’atletica è stata distillata in nomi, emozioni e futuro.
Sul palco illuminato del Grimaldi Forum, due volti hanno ricevuto l’applauso più lungo: Mondo Duplantis e Sydney McLaughlin-Levrone, proclamati Atleti Mondiali dell’Anno 2025. Una standing ovation più che un annuncio: la conferma di due percorsi sportivi che non stanno semplicemente vincendo, ma ridefinendo ciò che è possibile.
Un podio di eccellenze
Prima di raggiungere il riconoscimento assoluto, i premi hanno scandito le categorie fondamentali della disciplina: pista, pedane, e competizioni fuori dallo stadio. Le statuette sono passate di mano in mano, tra nomi conosciuti e storie ancora fresche.
• Emmanuel Wanyonyi, imperiale sugli 800 metri.
• Nicola Olyslagers, che ha trasformato il salto in alto in una coreografia millimetrica.
• Maria Perez e Sabastian Sawe, dominatori della marcia e della maratona, un mondo dove ogni passo è silenzioso ma ogni vittoria è un rombo.
Sul fronte dei talenti emergenti, i premi Rising Star sono andati alla cinese Zhang Jiale e al keniano Edmund Serem: promesse? No. Presenze già tangibili.
Mondo Duplantis: l’uomo che continua a superare sé stesso
Duplantis ha attraversato il 2025 come una linea retta: 16 gare, 16 vittorie, quattro record del mondo e quell’aria, a metà tra leggerezza e concentrazione, di chi conosce perfettamente il proprio destino.
Con il nuovo limite mondiale fissato a 6.30 metri, il salto con l’asta non è più soltanto una specialità tecnica: è diventato il suo manifesto personale.
Quando ha preso il microfono, non ha parlato di numeri, ma di ossessione, umiltà e futuro: “Spero di continuare a spingere i confini. E sì, anche a rendere difficile la vita a chi deve votare ogni anno.” Un messaggio chiaro: non abbiamo ancora visto il meglio.
Sydney McLaughlin-Levrone: eleganza e grinta sulla pista
Se Duplantis ha conquistato l’aria, Sydney McLaughlin-Levrone ha plasmato la pista. La statunitense ha vissuto un 2025 perfetto: imbattuta nei 400m e nei 400 ostacoli, oro mondiale a Tokyo con un tempo che suona come un titolo di fantascienza – 47.78, secondo miglior risultato di sempre, nuovo record nordamericano. È diventata la prima atleta nella storia a vincere il Mondiale sia nei 400m piani sia nei 400 ostacoli. Un’impresa che racconta disciplina, visione e un certo coraggio di attraversare il limite. “Il 2025 è stato l’anno in cui ho deciso di uscire dalla mia zona di comfort,” ha detto. “E continuerò a farlo.”
Messaggio semplice: la perfezione non è un punto di arrivo, ma una direzione.
Oltre la pista: premi, storie e futuro
Tra i riconoscimenti speciali, il President’s Award assegnato al giornalista australiano Bruce McAvaney ha ricordato che l’atletica non vive solo nelle gambe o nella tecnica, ma anche nella voce di chi la racconta. Infine, la cerimonia si è chiusa con le parole del presidente Sebastian Coe: “Questa edizione è stata davvero for the athletes, by the athletes. E il 2025 rimarrà un anno iconico.”

Tutti i vincitori dei World Athletics Awards 2025
Atleta mondiale dell’anno – Donne: Sydney McLaughlin-Levrone (USA), dominatrice assoluta dei 400 metri e 400 ostacoli, imbattuta da due stagioni.
Atleta mondiale dell’anno – Uomini: Mondo Duplantis (Svezia), quattro record del mondo nell’asta nel 2025 e una stagione perfetta.
Premi di categoria
Track (Pista) – Donne: Sydney McLaughlin-Levrone (USA)
Track (Pista) – Uomini: Emmanuel Wanyonyi (Kenya), campione del mondo negli 800 metri, con alcune delle migliori prestazioni dell’anno.
Field (Pedane) – Donne: Nicola Olyslagers (Australia), campionessa mondiale nel salto in alto, primato oceanico da 2.04 m.
Field (Pedane) – Uomini: Mondo Duplantis (Svezia)
Out of Stadium (Fuori pista)
Donne: Maria Perez (Spagna) Doppio oro mondiale nella marcia 20 km e 35 km. Uomini: Sabastian Sawe (Kenya), vincitore delle maratone di Londra e Berlino.
Rising Stars 2025
(Premio giovani emergenti)
Donne: Zhang Jiale (Cina) – record mondiale U20 nel martello e bronzo ai Mondiali.
Uomini: Edmund Serem (Kenya) – bronzo mondiale nei 3000 siepi a soli 17 anni.
(contributo esterno)

