La Campania si prepara ad una sfida elettorale carica di simboli e di nuove energie civiche. Tra i volti emergenti che correranno per un seggio al Consiglio regionale c’è Davide D’Errico, fondatore dell’associazione Vicolo della Cultura e voce riconosciuta dell’impegno sociale contro la criminalità organizzata. Davide D’Errico ha ufficializzato la propria candidatura nella lista civica “Fico Presidente”, a sostegno del candidato governatore Roberto Fico, espressione del cosiddetto “campo largo” progressista.
Dalla rinascita dei vicoli alla politica
Davide D’Errico, 32 anni, è noto per il suo impegno nel recupero dei beni confiscati alla camorra e nella rigenerazione urbana dei quartieri popolari di Napoli. Con Vicolo della Cultura, ha promosso progetti di valorizzazione sociale e culturale in spazi un tempo controllati dalla criminalità, trasformandoli in biblioteche, centri giovanili e luoghi di partecipazione civica. La sua storia familiare aggiunge un peso simbolico alla candidatura: Davide è nipote di Lucio D’Errico, commerciante ucciso dalla camorra per essersi rifiutato di pagare il pizzo. “Porto con me la memoria di chi ha avuto il coraggio di dire no, e la speranza di una generazione che vuole cambiare questa terra con le proprie mani”, ha dichiarato nel video con cui ha annunciato la discesa in campo.

Una candidatura dal forte valore simbolico
La presenza di Davide D’Errico nella lista civica di Roberto Fico rappresenta una delle scelte più emblematiche del progetto politico progressista in Campania: un tentativo di unire istituzioni e società civile, portando dentro la politica figure che abbiano già dimostrato impegno concreto sul territorio. “Davide incarna quella Campania che non si rassegna, che reagisce con cultura, educazione e coraggio. È il simbolo di un riscatto possibile”, ha commentato Fico durante la presentazione dei candidati. Il giovane attivista sarà in corsa in una delle province più contese, dove il voto delle periferie e dei quartieri popolari sarà decisivo. La sua candidatura punta a intercettare il consenso di chi chiede legalità, trasparenza e nuove opportunità per i giovani.

Tra entusiasmo e sfide
L’ingresso in politica di Davide D’Errico non è privo di sfide. In un contesto spesso dominato da logiche partitiche e da candidature di lungo corso, un profilo civico dovrà conquistare spazio e visibilità senza perdere la propria autonomia. “Non voglio essere l’ennesimo candidato che promette. Voglio portare nei palazzi le voci di chi non è mai ascoltato, dei ragazzi che resistono, degli imprenditori onesti che lottano ogni giorno”, ha spiegato D’Errico in una recente intervista. Gli osservatori politici vedono nella sua presenza in lista un segnale di apertura del centrosinistra a nuovi linguaggi e volti credibili, capaci di riportare fiducia in una politica regionale che, negli ultimi anni, ha sofferto di disaffezione e astensionismo.

Il contesto elettorale
Le elezioni regionali in Campania si terranno il 23 e 24 novembre 2025.
Roberto Fico, già presidente della Camera e figura di punta del Movimento 5 Stelle, guiderà la coalizione del “campo largo” formata da PD, M5S, Verdi-Sinistra e diverse realtà civiche.
Sul fronte opposto, il centrodestra punterà su un candidato unitario sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega, mentre l’ex governatore Vincenzo De Luca resta, al momento, una variabile politica ancora da definire.

Un messaggio di speranza
La candidatura di Davide D’Errico è dunque molto più che una scelta politica: è il simbolo di un atto di fiducia nei confronti della Campania e dei suoi cittadini. Un invito a credere che l’impegno civico possa trasformarsi in azione istituzionale, senza perdere la propria autenticità. “Vengo dai vicoli, ma non per restarci: voglio portarli dentro le istituzioni. Perché anche i vicoli hanno diritto di essere ascoltati”, ha detto D’Errico, chiudendo il suo annuncio pubblico. Parole semplici, ma cariche del senso di riscatto che da anni anima la sua storia e, forse, quella di una nuova generazione campana pronta a prendersi il proprio futuro.

