Damasco, dopo dodici anni l’Italia è il primo Paese a riaprire l’ambasciata

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Damasco, dopo dodici anni l’Italia è il primo Paese a riaprire l’ambasciata. Si tratta del primo Paese del G7 a riprendere ufficialmente il sostegno diplomatico al regime siriano in oltre un decennio.

I fatti

Nel 2012, Roma aveva interrotto i rapporti diplomatici con Damasco come forma di protesta contro la dura repressione imposta dal governo di Bashar al-Assad sui cittadini siriani. Oggi, tuttavia, Stefano Ravagnan, già inviato speciale per la Siria presso il Ministero degli Esteri, è stato designato alla guida della missione diplomatica a Damasco.

In parallelo, alcune capitali europee — insieme all’Italia — hanno scritto a Josep Borrell, Alto rappresentante dell’UE per la politica estera, sollecitando un coinvolgimento più incisivo dell’Unione nella crisi siriana. Nella missiva, si sottolinea l’aggravarsi della situazione umanitaria nel Paese e i pericoli che un ulteriore deterioramento potrebbe comportare, con un impatto anche sui Paesi vicini.

Al momento, sei Paesi membri dell’UE mantengono ambasciate operative a Damasco: Romania, Bulgaria, Grecia, Cipro, Repubblica Ceca e Ungheria. Tra i partner italiani del G7 — Stati Uniti, Giappone, Regno Unito, Canada, Francia e Germania — nessuno ha ancora ristabilito ufficialmente una presenza diplomatica nel Paese.

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