Conte non si faccia abbagliare dai risultati: il Napoli non si trova a suo agio con il 4-1-4-1

0

Il giorno dopo la sconfitta maturata a San Siro sono partiti i primi processi verso i campioni d’Italia in carica. Anziché trovare frasi ad effetto su Kdb, per tutelare la sua immagine da sergente di ferro, Conte trovi la quadra a una squadra depotenziata in attacco e più fragile in difesa.

Il Napoli non gira

La sconfitta ottenuta a Milano ha messo in risalto alcuni limiti emersi già nelle partite precedenti, quando il Napoli era invece riuscito a portare la vittoria a casa.

Al centro dei riflettori è finito De Bruyne per una prestazione non propriamente esaltante, al netto del goal, soprattutto se confrontata con l’eterno campione rossonero Luka Modric.

Allegri è stato bravo a costruire il Milan attorno al suo campione. E Modric sta rispondendo presente mostrando una fame quasi ammirevole, soprattutto se considerato il suo curriculum e la sua età.

Conte ha inserito De Bruyne a discapito di un attaccante esterno passando al 4141. Un sistema di gioco che non sta esaltando il belga, costretto a fare da regista aggiunto in fase di possesso e, soprattutto, sta depotenziando McTominay, costretto a ricoprire altre zolle di campo rispetto allo scorso anno, quando invece ha carriato il Napoli da protagonista indiscusso fino alla conquista finale del titolo.

4141 che ha isolato ulteriormente la punta. Fatto eccezione per l’esordio con goal a Firenze, Hojlund ha vissuto delle partite molto complicate tra Manchester e Milano. Troppo isolato e costretto a fare la lotta con i difensori avversari. È bene ricordare che il danese, per quanto bravo, possiede comunque caratteristiche totalmente diverse da Romelu Lukaku.

Al netto dello spartito tattico, un’altra scelta molto discutibile sono stati i cambi. Conte non ha gradito lo sfogo di Kdb al momento della sostituzione. Ma aver tolto KDB, McTominay e Hojlund in una fase di svantaggio e con un uomo in più non è stata sinceramente una mossa molto intelligente. Si poteva e si doveva occupare l’area di rigore diversamente, facendo valere i cm degli azzurri soprattutto sulle palle alte.

Difatti, gli azzurri si sono resi pericolosi nel finale soltanto grazie alle due conclusioni da fuori area di Neres e una di Lang.

Allegri ha trovato la quadra dopo appena un mese e mezzo dall’inizio del campionato. Conte continua a navigare a vista.

Il tecnico salentino dovrà trovare delle soluzioni ai problemi tattici emersi in queste prime partite e, soprattutto, dovrà ritrovare quella solidità difensiva che ha reso imperforabile la difesa del Napoli lo scorso anno.

Anche la gestione degli uomini dovrà essere diversa. Non si potranno chiamare all’appello i vari Gutierrez e Marianucci soltanto in caso di emergenza. Né va della credibilità del mercato estivo del Napoli e dello stesso Conte, che si è battuto per avere una rosa più lunga e competitiva rispetto allo scorso anno.

ADL lo ha accontentato, adesso toccherà a lui dimostrarsi adatto a gestire la doppia competizione.

Contributo esterno.