Nuova riposta della Cina al nuovo aumento dei dazi da Trump. Pechino incrementerà le tariffe doganali su tutte le merci statunitensi al 125 per cento a partire dal 12 aprile
Pechino risponde alla decisione degli Stati Uniti di aumentare i dazi.
Il ministero delle Finanze ha però detto che la Cina non aumenterà le tariffe doganali ulteriormente
Il nuovo aumento corrisponde ora al cosiddetto livello “reciproco” imposto dagli Stati Uniti sulle importazioni cinesi, anche se Pechino ha dichiarato che non aumenterà ulteriormente.
“All’attuale livello tariffario, non c’è accettazione di mercato per le merci statunitensi esportate in Cina. Se gli Stati Uniti continueranno a giocare con i numeri delle tariffe, la Cina li ignorerà.
Anche se gli Stati Uniti continueranno a imporre tariffe più alte, non avranno più senso economico e diventeranno una barzelletta nella storia dell’economia mondiale“, ha dichiarato il ministero delle Finanze in un comunicato.
Tuttavia, se gli Stati Uniti insisteranno nel continuare a violare in modo sostanziale gli interessi della Cina, quest’ultima contrattaccherà risolutamente e combatterà fino alla fine“, ha proseguito.
Il portavoce del ministero del Commercio cinese ha dichiarato che le misure fiscali statunitensi sono tipiche pratiche unilaterali di bullismo e coercizione
Misure che violano gravemente le regole della Wto e minano seriamente il sistema commerciale multilaterale basato sulle regole e l’ordine economico e commerciale internazionale.
La Cina ha intentato una causa contro gli Stati Uniti presso la World trade organization(l’Organizzazione mondiale del commercio) dopo che giovedì Washington ha emesso un ordine esecutivo
In questa causa hanno annunciato un ulteriore aumento dei cosiddetti “dazi reciproci” imposti sui prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti
“La Cina difenderà fermamente i propri diritti e interessi legittimi e salvaguarderà con fermezza il sistema commerciale multilaterale e l’ordine economico e commerciale internazionale. Esortiamo gli Stati Uniti a correggere immediatamente le loro pratiche sbagliate e ad annullare tutte le misure tariffarie unilaterali contro la Cina”, ha dichiarato il portavoce.

