Filomena Greco, consigliere regionale della Calabria e coordinatrice politica di Italia Viva, ha presentato una mozione sulla “CLAUSOLA DI RIEQUILIBRIO TERRITORIALE DELLA SPESA ORDINARIA IN CONTO CAPITALE”.
La mozione è stata presentata in Consiglio il 18 febbraio ed ha per oggetto propriamente: “Attuazione e verifica della clausola di riequilibrio territoriale della spesa ordinaria in conto capitale ai sensi dell’art. 7-bis del D.L. 243/2016 e dell’art. 119, comma 5, della Costituzione – Iniziative istituzionali a tutela della Regione Calabria”.
L’articolo 7-bis richiamato riguarda la destinazione di una quota delle spese in conto capitale “almeno proporzionale alla popolazione di riferimento per le regioni del Sud Italia”. Il famoso 34% fino ad un anno fa, ora passato al 40% delle “risorse allocabili”.
“Questa non è una battaglia di oggi. È una battaglia che porto avanti da anni, sin da quando ero Sindaco, anche attraverso l’impegno con ASSI – Associazione Sindaci Sud Italia oggi divenuta Rete Civica Meridionale”. Una battaglia che, purtroppo, non ha trovato il necessario ascolto né a livello regionale né a livello nazionale”. “Una battaglia di giustizia per la Calabria e per tutto il Mezzogiorno”.
Nella mozione la Greco si rivolge al Presidente del Consiglio regionale della Calabria “IMPEGNA IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE E LA GIUNTA REGIONALE, CIASCUNO PER QUANTO DI COMPETENZA E NEL RISPETTO DEL RIPARTO COSTITUZIONALE DELLE ATTRIBUZIONI”.
Impegno del Governo
Si richiede formalmente al Governo della Repubblica, e in particolare al Ministero dell’Economia e delle Finanze, la trasmissione dei dati ufficiali, certificati e territorialmente disaggregati relativi alla spesa ordinaria in conto capitale delle amministrazioni centrali dello Stato, con specifico riferimento alla quota destinata alla Regione Calabria e all’insieme delle Regioni del Mezzogiorno negli ultimi esercizi finanziari disponibili.
Conferenza Stato-Regioni
Inoltre mira a promuovere in sede di Conferenza Stato-Regioni un confronto istituzionale volto a garantire la piena e uniforme applicazione del principio di riequilibrio territoriale, favorendo, ove possibile, una posizione condivisa delle Regioni del Mezzogiorno.
Greco: “Dietro i numero c’è la vita delle persone”
La Greco inoltre afferma che, la mancata attuazione di tale clausola ha determinato forti carenze al Sud: “Parliamo di opere infrastrutturali mai realizzate, di strade incompiute, di collegamenti ferroviari insufficienti, di ospedali non ammodernati, di scuole non messe in sicurezza, di reti idriche e digitali non potenziate, del mancato rafforzamento dei servizi per le famiglie e per le persone fragili, della mancata creazione di presìdi culturali, spazi di aggregazione giovanile e progetti contro la povertà educativa. Insomma, parliamo di servizi che non sono stati garantiti”.
“Dietro i numeri – aggiunge – c’è la vita delle persone. C’è il benessere dei cittadini che è stato compromesso. Ci sono giovani e famiglie che hanno lasciato la Calabria e il Sud non per scelta, ma per necessità, a causa della mancanza di servizi adeguati, opportunità lavorative e infrastrutture moderne”.
Azione congiunta con i Consiglieri Regionali delle altre Regioni del Sud
Nella nota conclude che: “Sto organizzando un incontro con tutti i Consiglieri regionali delle Regioni del Sud che intendono portare avanti con me questa battaglia istituzionale. È il momento di superare appartenenze politiche e divisioni e di costruire una posizione comune del Mezzogiorno in sede di Conferenza Stato-Regioni”.
Accesso agli atti promossa da Rete Civica Meridionale
Nei giorni scorsi è partita una iniziativa della Rete Civica Meridionale, di cui la Greco è componente attiva, nella quale si fa richiesta di accesso agli atti sulla distribuzione delle spese in conto capitale dal 2016 ad oggi. L’istanza, sottoscritta da diversi sindaci, consiglieri regionali, associazioni e cittadini, verrà inviata al Ministro per gli Affari europei, Sud, Politiche di Coesione e PNRR. Ad esso si chiedono gli atti relativi agli “elenchi dei programmi di spesa in conto capitale” e le “relazioni annuali” che il Ministro per il Sud è tenuto a trasmettere alle Camere come rendicontazione annuale delle spese. Questo rende altresì una verifica del rispetto della legge e comprendere e quantificare le eventuali “misure compensative” previste dalla legge, da attuare nel mancato rispetto della quota del 34% fino al 2024 e del 40% fino ad oggi.

