Il consigliere regionale calabrese Enzo Bruno si era così espresso con una nota il 12 dicembre. Un appello rilanciato dalla interrogazione parlamentare dell’On Ciani.
«Le preoccupazioni che avevamo sollevato nei giorni scorsi trovano purtroppo conferma nei dati pubblicati da Federconsumatori Calabria: rientrare a casa per Natale è diventato un lusso. Una situazione intollerabile che offende le famiglie calabresi e mina un diritto fondamentale: quello alla mobilità e alla continuità affettiva». Così esordisce la nota stampa di Enzo Bruno, capogruppo in Calabria per Tridico Presidente e Vicepresidente della Commissione anti-‘ndrangheta.
Un appello che è stato rilanciato con una interrogazione parlamentare dell’On. Paolo Ciani di Demos. Il 23 dicembre se ne parlerà nella Sala Stampa della Camera.
Espone qualche dato
«I dati e i numeri dell’indagine diffusa da Federconsumatori confermano purtroppo la nostra previdente denuncia e non lascia spazio a interpretazioni: i costi raggiungono livelli mai visti. Sulle tratte ferroviarie per la Calabria l’offerta scende sotto il 45% e i prezzi salgono fino al 77% nel giro di pochi giorni. Un Milano–Reggio Calabria in Frecciarossa arriva a costare 720 euro solo per l’andata, mentre un Torino–Reggio supera i 1.560 euro per tre adulti. Perfino Crotone registra picchi superiori ai 1.500 euro. Sono cifre proibitive per qualunque nucleo familiare».
Inoltre «Sulla Milano–Reggio i bus segnano aumenti fino al +285%, mentre i voli oscillano tra l’8% e il 25% di rincaro, spesso superando i 1.000 euro per tre persone. In molti casi fare un Roma–New York costa meno che un Milano–Reggio Calabria: un paradosso che fotografa perfettamente la marginalità infrastrutturale in cui siamo confinati».
Uno scenario economico che riflette una condizione inaccettabile, come osserva ancora Bruno: «La Calabria ha il reddito pro capite più basso d’Italia, il 65% dei pensionati sotto i mille euro e quasi metà dei lavoratori impiegati part-time. In questo quadro, per molte famiglie il viaggio di Natale supera l’intera tredicesima. È inaccettabile».
Le possibili soluzioni:
«La Regione deve intervenire subito con misure straordinarie, sulla scorta di quanto fatto altrove. La Sicilia, ad esempio, ha attivato treni speciali a prezzo calmierato nei giorni di picco. Possiamo farlo anche noi. È necessario inoltre avviare convenzioni con compagnie aeree, ferroviarie e su gomma per garantire tariffe agevolate a studenti e residenti».
Ma anche rimborsi fino al 50% sui biglietti nei periodi critici; la creazione di un fondo regionale anti-rincari; un sistema stabile di monitoraggio dei prezzi; un tavolo permanente con associazioni dei consumatori e operatori del settore.
«Contrastare il caro-trasporti non significa inseguire un’emergenza, ma difendere un principio: nessuno deve essere costretto a scegliere tra tornare a casa e preservare la propria stabilità economica. Governare vuol dire mettere ordine, non rassegnarsi al mercato».
Ed infine un appello che è anche una nota d’accusa sulle priorità della Calabria:
«Prima di parlare di Ponte sullo Stretto, garantiamo ai calabresi un viaggio dignitoso per tornare dai propri affetti. La priorità è questa, e non può più essere ignorata».

