Le Aree interne ritornano nell’agenda di Governo

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L’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud” e i Vescovi della CEI chiedono a Parlamento e Governo l’apertura di un tavolo sulle aree interne

Nella mattinata di oggi  l’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree Fragili ed Isole minori”, presieduto dall’On.le Alessandro Caramiello, ha trasmesso al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato ed al Presidente del Consiglio dei Ministri, la lettera aperta  (“Uno sguardo diverso”) dei Vescovi italiani della CEI (Conferenza Episcopale Italiana), redatta al termine del Forum di Benevento sulle “Aree interne” del 26 agosto scorso,  che lancia un grido d’allarme sull’adombrata ipotesi, ventilata dal Piano Strategico Nazionale Aree Interne (PSNAI 2025) all’”obiettivo 4”, di accompagnare ad una “fine dignitosa”  i comuni delle aree interne del  Paese caratterizzati dai più alti tassi di spopolamento.

I Vescovi della CEI riuniti a Benevento hanno chiesto alle Istituzioni nazionali un cambio di approccio per le aree interne, intervenendo sulla stessa impostazione del PSNAI (Piano Strategico Nazionale Aree Interne 2025), recentemente approvato, che, per i comuni periferici, non prevede iniziative di sostegno e rilancio adeguate e valide.

La lettera aperta dei 139 Vescovi della CEI il 26 agosto scorso era  stata consegnata dal Presidente della Conferenza episcopale Italiana (CEI), Cardinale Matteo Zuppi, nelle mani del Presidente del Tavolo Tecnico dell’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”, Giovanni Barretta, con l’intento, per questo tramite,  di farla pervenire alle Istituzioni nazionali e  proseguire con l’Intergruppo una stabile interlocuzione, affinché le annose questioni che attanagliano le aree interne possano trovare  adeguata e definitiva soluzione.

Nella nota di trasmissione della lettera dei Vescovi l’Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori” chiede, espressamente, alle Istituzioni nazionali l’avvio di un confronto con Parlamento e Governo per rimettere al centro dell’agenda politica la questione delle aree interne che, ricordiamo,  rappresentano il 60% della superficie del Paese, la metà dei c.a. ottomila comuni italiani, in cui vivono c.a. 13,5 milioni di abitanti (secondo i dati estratti dall’ultima classificazione PSNAI 2025).

Pubblichiamo la lettera aperta dei Vescovi della CEI e la nota dell’Intergruppo “Sviluppo Sud, Aree fragili e Isole minori”.