“BIOLAB -la guerra biologica”. Una indagine sulle violazioni del Pentagono della Convenzione internazionale sulle armi biologiche

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La denuncia della Russia e l’espulsione dal Consiglio per i Diritti Umani

Prodotto dal canale RT (network di stato russo Russia Today) documenta l’esistenza di laboratori statunitensi in Ucraina, in Georgia, ad Odessa, in Crimea (almeno fino a prima del referendum per l’annessione alla Federazione Russa del 2014), ove si sperimentano armi chimiche di distruzione di massa. L’argomento è molto dibattuto fra chi sostiene si tratti di un documentario di propaganda filorussa e chi cerca di indagare su strutture sulle quali c’è il massimo riserbo, tutelato proprio dalle accuse di propaganda su chiunque tenti di fare informazione.

Tema attuale e poco discusso

Un tema estremamente attuale a circa un anno dall’attentato del 17 dicembre 2024, che ha causato la morte del Generale russo Igor’ Kirillov. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, ha affermato che Kirillov era impegnato da “molti anni a denunciare i crimini degli anglosassoni”. Aveva denunciato in particolare che i laboratori del Pentagono in Ucraina stavano lavorando proprio a progetti per la diffusione di armi biologiche in Russia per mezzo di pipistrelli e uccelli. Stava anche indagando sull’origine del Sars-Cov-2.Una strana coincidenza.

Le denunce della Russia e la sospensione dal UNHRC

È da tempo che la Russia denuncia la presenza di attività biologiche militari condotte dal Pentagono e dalle sue Agenzie “in laboratori situati lontano dagli Stati Uniti, ossia in Paesi post-sovietici, che si trovano sul confine russo”. Una preoccupazione legittima tanto da far richiedere alla stessa Russia l’intervento del Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per avviare un’indagine internazionale a riguardo. Ma il 7 aprile 2022 l’Assemblea Generale dell’ONU sospende la Russia dal Consiglio per i Diritti Umani.

Le proiezioni in Italia

In Italia le proiezioni hanno avuto inizio nel mese di settembre. Continua quindi una operazione di informazione su un tema poco conosciuto e dibattuto.

Le prossime proiezioni saranno a Lamezia Terme il 27 gennaio ed il 7 febbraio a San Marino. Sarà presente sempre il giornalista di Internazional Reports Vincenzo Lorusso che ha curato la traduzione in Italiano, e quindi la diffusione in Italia, di molti documentari prodotti da Russia Today.