Appello per non rinnovare l’accordo militare con Israele in scadenza l’8 giugno. Dura condanna di Ferrero: “Italia complice del genocidio”

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Continuano ad intensificarsi gli appelli rivolti al governo italiano di non rinnovare l’accordo militare con Israele. In scadenza l’8 giugno, si rischia la violazione della sentenza della Corte Penale Internazionale. Per il 7 giugno manifestazione a Roma “Basta complicità

L’organismo internazionale si era espresso nel novembre 2024 con due mandati di arresto per il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e l’ex Ministro della Difesa Yoav Gallant.

La sentenza della Corte Penale Internazionale

Secondo quanto riportato da Antonio Papisca «I mandati di arresto emessi riguardano presunti crimini commessi dai due esponenti politici israeliani, tra l’8 ottobre 2023 e il 20 maggio 2024, durante il conflitto in Gaza. La Camera preliminare ha riscontrato fondati motivi per accusare Netanyahu e Gallant di crimini contro l’umanità e crimine di guerra. Secondo la Corte, Netanyahu e Gallant hanno agito consapevolmente per impedire aiuti umanitari, violando il diritto internazionale umanitario. Tali azioni avrebbero causato malnutrizione, disidratazione e sofferenze gravi alla popolazione civile, con un impatto devastante su ospedali e infrastrutture essenziali. La Camera ha sottolineato che le restrizioni erano motivate politicamente e non da necessità militari».

No all’accordo militare

L’attenzione è quindi ora puntata sul rinnovo dell’accordo militare che il governo italiano dovrebbe attuare l’8 giugno prossimo. Un accordo in vigore dal 2003 che prevede lo scambio di informazioni e tecnologie coperte da segreto militare. Una sorta di supporto logistico di cui non si conoscono effettivamente i termini e la portata, ma che di fatto tecnicamente costituiscono un aiuto.

Ferrero: Italia complice del genocidio

Molto pesante quindi il monito di Paolo Ferrero, di Rifondazione Comunista, contro il governo italiano, accusato di essere complice del genocidio. Lanciato dalle pagine de “Il Fatto Quotidiano” dichiara che «L’Italia è quindi a tutti gli effetti complice del genocidio che lo Stato israeliano sta attuando a Gaza. E’ ora di dire basta e di dare almeno dei segnali di isolamento internazionale del criminale governo israeliano. Un gruppo di giuristi hanno meritoriamente inviato al governo una diffida formale affinché si fermi questo rinnovo, ritenuto incostituzionale e contrario ai trattati internazionali.

Manifestazione per il 7 giugno

Fratoianni, Schlein, Conte, Bonelli

Promossa da centrosinistra e M5S, sta raccogliendo molte adesioni. Si stanno organizzando treni e pullman da diverse città italiane. Centrosinistra e sindacati mobilitati per portare “tutte e tutti a Roma per Gaza”. Appuntamento alle 14.00 in Piazza San Giovanni. Ad annunciarla Bonelli, Fratoianni, Schhein e Conte

“Una grande manifestazione nazionale per fermare il massacro del popolo palestinese”- scrivono nel comunicato  “Una piattaforma chiara, inscritta nella mozione parlamentare che unitariamente abbiamo presentato in Parlamento. Facciamo appello tutte e tutti coloro che sentono come insopportabile quello che sta succedendo, mobilitiamoci insieme per fermare il massacro e i crimini del governo Netanyahu a Gaza”.