Alvie debutta con “Parassiti”: il nuovo singolo prodotto da Nando Misuraca per Suono Libero Music

0

“Parassiti” è il singolo d’esordio di Alvie, prodotto da Nando Misuraca per Suono Libero Music. Un brano pop alternativo sulle ferite emotive lasciate dalle relazioni.

Alvie debutta con “Parassiti”, il nuovo singolo per Suono Libero Music

“Parassiti” è il singolo d’esordio di Alvie, giovane artista pronta a presentare il suo primo lavoro ufficiale per Suono Libero Music, etichetta discografica diretta da Nando Misuraca.

Il brano, in uscita prossimamente su tutte le principali piattaforme digitali, segna l’inizio del percorso discografico della cantautrice e racconta ciò che resta di una relazione quando tutto sembra ormai finito.

Una canzone sulle tracce invisibili dell’amore

Alla base di “Parassiti” c’è una domanda intima e universale: cosa resta davvero di una storia d’amore dopo la sua conclusione?

Non soltanto ricordi, ma segni più profondi, tracce invisibili che continuano ad abitare la mente e a riaffiorare nei momenti più inattesi. Il titolo diventa così una metafora potente: i “parassiti” sono pensieri, paure, ferite e memorie che restano dentro chi ha attraversato una relazione dolorosa.

«Mi interessava raccontare una sensazione che credo appartenga a molte persone», spiega Alvie. «Spesso pensiamo che la fine di una relazione coincida automaticamente con la fine delle sue conseguenze. In realtà alcune esperienze continuano a vivere dentro di noi sotto forme diverse, riemergendo quando meno ce lo aspettiamo. Parassiti nasce proprio da questa consapevolezza».

Relazioni tossiche, ansia e difficoltà a fidarsi di nuovo

Il brano si concentra sul tempo sospeso che segue una rottura. È quella fase in cui tutto sembra archiviato, ma alcuni meccanismi emotivi continuano ad agire in profondità.

«Le persone tendono a sottovalutare l’impatto che una situazione negativa può avere sulla salute mentale anche a distanza di tempo», racconta l’artista. «Magari un rapporto tossico finisce, ma non vuol dire che non possano restare ansia, paura di rimettersi in gioco affettivamente e problemi di fiducia. A volte è complicato lasciarsi semplicemente il passato alle spalle e ognuno ha i suoi tempi per farlo».

Con “Parassiti”, Alvie porta quindi nella musica un tema delicato e attuale: l’eredità emotiva delle relazioni e il peso che certe esperienze possono continuare ad avere anche dopo la fine di un legame.

Pop alternativo dalle atmosfere scure

Dal punto di vista musicale, “Parassiti” si muove in una dimensione di pop alternativo dalle atmosfere scure, sospese e cinematografiche.

La produzione costruisce un equilibrio tra tensione emotiva e immediatezza melodica, lasciando spazio alla voce e alla forza del testo. L’arrangiamento cresce progressivamente, accompagnando l’ascoltatore dentro un percorso sonoro che conserva il senso di vulnerabilità al centro del brano.

La produzione discografica è curata da Nando Misuraca per Suono Libero Music, con la partecipazione dei musicisti Corrado Calignano e Vince Carpentieri.

Cinema, thriller e immaginario visivo nel videoclip

A soli 24 anni, Alvie porta nel suo esordio un percorso artistico già ben definito. Studia cinema, canta da oltre dieci anni e fonde scrittura personale, sensibilità visiva e intensità emotiva.

Anche il videoclip ufficiale di “Parassiti”, diretto da Claudio D’Avascio, nasce dall’incontro tra musica e linguaggio cinematografico.

«La mia formazione cinematografica ha influito molto sulla costruzione del video», spiega Alvie. «Inoltre amo il thriller e l’horror, non solo al cinema. La mia adolescenza è stata accompagnata dai libri di Stephen King e credo che queste influenze abbiano contribuito a creare l’atmosfera che cercavo per questa canzone e che, più in generale, vorrei portare nella mia musica».

“Quando scrivo una canzone visualizzo sempre delle scene”

Per Alvie, musica e immagini sono due strumenti espressivi che si alimentano a vicenda. La scrittura non nasce soltanto da parole e melodie, ma anche da ambientazioni, colori, dettagli e visioni.

«Quando scrivo una canzone visualizzo sempre delle scene. Probabilmente dipende dal mio percorso di studi, ma ho bisogno di immaginare ambientazioni, colori e dettagli che possano amplificare quello che sto raccontando. È un processo molto naturale per me».

Questa sensibilità visiva contribuisce a definire l’identità dell’artista, che punta a costruire un mondo narrativo coerente tra canzone, immagine e atmosfera.

Alvie: “Ho tante storie ancora da raccontare”

Pur essendo il suo debutto, “Parassiti” rappresenta solo il primo tassello di un percorso più ampio. Alvie guarda già avanti e anticipa il desiderio di affrontare temi ancora più personali.

«In realtà penso di aver fatto la scelta più sicura per un debutto», confessa. «Non è una canzone che mi espone troppo emotivamente. Ho scritto testi molto più personali, che affrontano temi delicati come la salute mentale, e mi piacerebbe lavorare presto anche su quelli».

La cantautrice rivendica la scrittura come spazio libero, capace di dare forma a fragilità spesso difficili da condividere.

«Ho tante storie ancora da raccontare e alcune sono decisamente più intime», aggiunge. «La scrittura per me è uno spazio libero in cui affrontare emozioni e fragilità che spesso facciamo fatica a condividere. Mi piacerebbe che chi ascolta le mie canzoni potesse ritrovarsi in queste esperienze e sentirsi meno solo».

“Le cicatrici fanno parte della nostra storia”

Il messaggio di “Parassiti” non si ferma alla ferita, ma guarda alla possibilità di conviverci e trasformarla in qualcosa di diverso.

«Non so se esista davvero il momento giusto per raccontarsi fino in fondo, ma so che aspettare la perfezione rischia di impedirti di realizzare ciò che potresti fare. A volte bisogna avere il coraggio di rischiare. Se Parassiti parla delle ferite che restano, credo che parli anche della possibilità di conviverci e trasformarle in qualcosa di diverso. Le cicatrici fanno parte della nostra storia e, nel bene e nel male, contribuiscono a renderci ciò che siamo».

Con “Parassiti”, Alvie firma un esordio intenso e contemporaneo, capace di unire scrittura personale, ricerca sonora e immaginario cinematografico.

Il singolo sarà disponibile prossimamente su tutte le principali piattaforme digitali.

Fonte
Suono Libero Music