Il Rione Sanità si conferma ancora una volta il cuore pulsante della narrazione urbana di Napoli. Tra dicembre 2025 e gennaio 2026, il quartiere è stato protagonista dell’iniziativa “IL RIONE SANITÀ, IN ALTRE PAROLE”, un progetto culturale di ampio respiro organizzato dall’associazione Napoli inVita APS-ETS.
L’iniziativa, che ha trovato casa presso la sede di Casa Sanità (via Sanità 36/A), è stata promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della rassegna “Altri Natali – anno 2025”. L’obiettivo? Trasformare le festività in un’occasione di dialogo interculturale e intergenerazionale attraverso il potere della lettura e della condivisione.
Quattro reading per raccontare il quartiere
Il cuore del progetto è stato rappresentato da quattro reading partecipati che hanno animato non solo Casa Sanità, ma l’intero quartiere, coinvolgendo abitanti e visitatori in un percorso di riscoperta del territorio.
- Primo appuntamento: Presentazione del volume “A memoria futura – Storie e paesaggi del Rione Sanità”, seguita da una suggestiva geoesplorazione del quartiere per collegare la parola scritta ai luoghi reali.
- Secondo appuntamento: Un focus sulle comunità multietniche, protagoniste di un confronto che ha evidenziato la natura accogliente e cosmopolita della Sanità.
- Terzo appuntamento: La teatralizzazione di un testo di Ico Gasparri, un racconto ambientato proprio tra i vicoli del rione, che ha preso vita grazie a una messa in scena emozionante.
- Quarto appuntamento: La sperimentazione della Human Library (la “biblioteca vivente”), dove gli abitanti sono diventati “libri aperti”, raccontando in prima persona le proprie esperienze di vita al pubblico.
I protagonisti dell’iniziativa
La riuscita dell’evento è stata possibile grazie a una direzione artistica curata nei minimi dettagli da Andrea Piretti e al coordinamento di Luigi Mingrone, presidente di Napoli inVita.
Il progetto ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama culturale e sociale: l’artista di slam poetry Yaya Rambe, il M° Sergio Esposito, gli operatori culturali Ajith Aluth Muhandiramlage e Mounir Atchakpari, e l’attrice ed educatrice Federica Palo. Di grande impatto anche il reading teatralizzato che ha visto in scena le attrici Gaia Martina Grimaldi, Martina Ronga e Arianna Mennella.
“L’obiettivo era valorizzare il senso di accoglienza e connessione culturale della nostra comunità, e la risposta del quartiere è stata straordinaria.” — Note a margine degli organizzatori.
Un bilancio positivo per la comunità
Gli eventi di Altri Natali al Rione Sanità non sono stati solo momenti di spettacolo, ma veri e propri spazi di cittadinanza attiva. La grande partecipazione dei residenti ha dimostrato quanto sia forte il bisogno di spazi di espressione collettiva.
Grazie alla particolarità degli interventi artistici, Napoli inVita è riuscita a rafforzare la rete con le altre associazioni del territorio, ampliando il pubblico e consolidando il legame tra cultura e impegno civico. Il Rione Sanità, ancora una volta, ha saputo raccontarsi “in altre parole”, confermandosi un modello di integrazione e vitalità urbana.

