Africa, il Ghana dice addio alla pena di morte per i reati comuni

0

Africa, il Ghana dice addio alla pena di morte per i reati comuni. Il Parlamento del Ghana ha approvato una storica riforma che abolisce la pena di morte per i reati di diritto comune, come l’omicidio, sostituendola con l’ergastolo. 

La decisione segna un punto di svolta per il Paese africano, che pur non eseguendo condanne capitali da oltre trent’anni, manteneva ancora la pena capitale nei propri codici.

Ghana, la decisione storica

La proposta di legge è stata presentata dal deputato e attivista per i diritti umani Francis-Xavier Kojo Sosu, e ha trovato ampio consenso tra i parlamentari. La modifica riguarda principalmente il Criminal and Other Offences Act, ma include anche una parziale revisione dell’Armed Forces Act. In quest’ultimo, tuttavia, la pena di morte resta ancora prevista per specifici reati militari, come il tradimento o la diserzione in tempo di guerra.

Attualmente, in Ghana, circa 176 persone si trovavano nella morsa della morte. Con l’entrata in vigore della legge – che ora attende solo la firma del presidente Nana Akufo-Addo – le loro condanne verranno automaticamente convertite in ergastolo. Nessuna esecuzione è stata eseguita nel Paese dal 1993, ma ogni anno venivano comunque emesse nuove sentenze capitali, creando un limbo giudiziario che da tempo sollevava critiche.

La decisione è stata accolta con favore da numerose organizzazioni internazionali, tra cui Amnesty International, che da anni chiedeva al Ghana di compiere questo passo. Con questa riforma, il Ghana diventa il 29° Paese africano e il 124° al mondo ad aver abolito la pena di morte, almeno per i reati ordinari. Tuttavia, per arrivare a una completa eliminazione della pena capitale dal sistema legale ghanese, sarà necessario intervenire sulla Costituzione, che attualmente la prevede ancora per alcuni casi eccezionali. Tentativi precedenti di revisione costituzionale – come nel 2012 e nel 2014 – non sono mai giunti a compimento.

L’abolizione rappresenta non solo un’evoluzione giuridica, ma anche un segnale politico e simbolico. Il Ghana rafforza, così, la propria posizione come paese attento ai diritti umani e ai valori universali della giustizia.

Contributo esterno