Si è spento, alla veneranda età di 89 anni, uno dei pionieri della televisione italiana.
Gli inizi della sua carriera
Pippo Baudo nasce in Sicilia, a Militello in Val di Catania, il 7 giugno 1936.
Si laurea in giurisprudenza, ma la passione per la televisione e per lo spettacolo prende presto il sopravvento sulle professioni forensi. Fin da ragazzo mostrava curiosità e ammirazione per il canto, la musica e la recitazione.
L’esordio in TV
Nel 1960 sostenne un provino in RAI, dove venne considerato adatto per programmi minori.
In seguito esordì come conduttore televisivo nel programma Guida per gli emigranti.
Ricevette l’incarico dal direttore del telegiornale di documentare la vita delle comunità italiane emigrate all’estero. I suoi reportage lo portarono in un lungo viaggio attraverso l’Africa e il Belgio, offrendogli uno sguardo diretto sulle difficili condizioni degli italiani all’estero. Particolarmente toccante fu la visita a Marcinelle, dove constatò la dura vita dei minatori e incontrò il padre di Adamo, futuro protagonista della scena musicale europea. Queste esperienze segnarono profondamente il suo approccio giornalistico, affinando la capacità di narrare con partecipazione e rigore le storie di chi vive ai margini.
La vera svolta arrivò nel 1966 con il programma Settevoci. Qui Baudo rivoluzionò il ruolo del presentatore, trasformandolo in quello del conduttore: sempre puntuale, sorridente, capace di dialogare con il pubblico e, soprattutto, di dare ritmo allo spettacolo. Caratteristiche che hanno influenzato anche conduttori attuali come Carlo Conti e Amadeus.
Il Re del Varietà e del Sabato sera
Firma e conduce programmi che hanno fatto la storia della RAI e della televisione italiana in generale, come Fantastico, Canzonissima e Domenica In.
Serate che riunivano l’intera famiglia davanti alla TV.
La sua presenza era autorevole ma mai autoritaria.
Sapeva alternare perfettamente momenti di ironia e di massimo rigore.
Per decenni è stato il volto rassicurante e immancabile del sabato sera di Rai 1.
Il Festival di Sanremo
Sanremo è stato il regno di Pippo Baudo: lo condusse per ben 13 edizioni , dal 1968 al 2008, diventando il volto più identificato con la storia del Festival.
Prima del 1992 lo aveva già presentato più volte, ma fu proprio in quell’anno che arrivò la svolta: per la prima volta il conduttore fu incaricato anche della direzione artistica.
Quella decisione segnò un passaggio epocale: non era più una figura esterna a curare la parte musicale e organizzativa, ma lo stesso presentatore ad assumere il doppio ruolo di padrone di casa e direttore artistico.
Baudo fu quindi il primo nella storia di Sanremo a ricoprire entrambi gli incarichi, unendo carisma televisivo e visione artistica.
Dal 1992 al 1996 guidò il Festival in questa veste, e tornò poi a rivestire entrambi i ruoli anche nelle edizioni del 2002 , 2003, 2007 e 2008.
Questo gli permise di influenzare direttamente la scelta dei cantanti, il taglio editoriale della kermesse e persino il ritmo delle serate, trasformando Sanremo in un vero e proprio spettacolo di intrattenimento totale.
Indimenticabili restano anche gli episodi in cui seppe gestire con autorevolezza e sangue freddo momenti imprevisti.
- 1992: l’irruzione di Cavallo Pazzo (Pino Pagano), che tentò di interrompere la diretta protestando dal loggione. Baudo lo bloccò e lo portò via, rassicurando il pubblico con la frase diventata celebre: «Sanremo è salvo!».
- 1995: un uomo minacciò di gettarsi dalla galleria del teatro Ariston. Baudo dialogò con lui e riuscì a farlo desistere, salvando la diretta e, soprattutto, una vita.
Questi episodi, oltre al suo carisma inconfondibile, contribuirono a rafforzare la sua immagine di conduttore capace di affrontare qualsiasi situazione.
Per milioni di italiani, negli anni ’90 e 2000, “Sanremo era Pippo Baudo”
Il Pippo “Talent Scout”
ll suo motto era: «L’ho inventato io!».
E in effetti Baudo fu davvero un direttore artistico e talent scout a tutti gli effetti, scoprendo numerosissimi artisti, dalla musica alla comicità. Tra questi:
- Laura Pausini (vincitrice Sanremo Giovani 1993)
- Eros Ramazzotti (esordio a Sanremo 1984)
- Giorgia
- Andrea Bocelli (vincitore Sanremo Giovani 1994)
- Heather Parisi
- Beppe Grillo
- Al Bano

