Aveva fatto parlare molto di se per la sua “Chiamata alle arti” sulle spiagge di Cutro ad un mese dalla tragedia.

Era ritornato in Calabria dove è morto dopo una lunga malattia.
Apprendiamo la notizia da un post della sua compagna Anna Giusi Lufrano. I funerali si terranno martedì 13 gennaio a Sibari.

«l’arte è sempre stata parte dell’esistenza umana. Come tale io ho sempre considerato che l’artista, se tale vuole essere, deve farsi straniero. Essere stranieri significa saper guardare il mondo nella sua realtà. Quando succede una tragedia del genere, c’è una grande movimentazione sociale e politica. Però qui c’è stata una grande mobilitazione umana. Le persone di questo luogo, come i tempi antichi, si sono resi fortemente disponibile. E questa loro disponibilità mi ha fatto pensare che non sarebbe stato possibile che questa vicenda passasse senza una testimonianza degli artisti calabresi».
Con queste parole aveva dato il via alla manifestazione sulle spiagge di Cutro, ad un mese dalla strage che vide il tragico naufragio.
Nato a Marano Marchesato (CS) nel 1946, si era trasferito da giovane a Firenze facendo sperimentazione teatrale e fondando la compagnia Krypton.

