Con il contributo operativo di Pietro Quattriglia Venneri, coordinatore della XVII Commissione “Arte” e direttore di PQV Fine Art


Selinunte (TP), 23 giugno 2025 – Animali in estinzione, presenze enigmatiche, visioni contemporanee: sono le opere monumentali di Stefano Bombardieri ad abitare, fino al 31 dicembre 2026, il maestoso scenario del Parco archeologico di Selinunte. La mostra, dal titolo Pericolo estinzione. Impronte in suoli antichi, si compone di quindici sculture in grande formato—rinoceronti, gorilla, struzzi, bambini sospesi—che interrogano il paesaggio e il visitatore con la forza silenziosa del simbolo.
Un progetto artistico di respiro internazionale, curato da Anna Lisa Ghirardi per Bottega Creativa, che pone al centro il tema della relazione tra uomo e ambiente, memoria e futuro, in un dialogo suggestivo con i resti classici di uno dei luoghi più straordinari del patrimonio italiano.
Il direttore del Parco, Felice Crescente, ha definito la mostra “una narrazione scultorea che amplifica il senso del tempo, trasformando Selinunte in un organismo vivo che riflette sulle urgenze del nostro presente”.
Alla fase delicata dell’allestimento ha fornito supporto operativo Pietro Quattriglia Venneri, coordinatore della XVII Commissione “Arte” dell’Intergruppo Parlamentare per lo Sviluppo del Sud, delle Aree Fragili e delle Isole Minori e direttore di PQV Fine Art, contribuendo al coordinamento tecnico e alla logistica tra artista, curatela e istituzioni.
Un esempio virtuoso di come l’arte contemporanea possa incontrare il patrimonio archeologico non in contrasto, ma in ascolto, generando nuove visioni culturali e percorsi di valorizzazione condivisa.
