Appena sparsa la notizia del blocco della Flotilla nelle serata di ieri, sono scesi in piazza migliaia di cittadini in tutta Italia con presidi e manifestazioni spontanee

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Oltre la decina le imbarcazioni bloccate dalla marina israeliana. Gli attivisti fermati saranno portati nel porto di Ashdod, identificati ed espulsi.
Il ministro degli Esteri Tajani afferma: «Abbiamo dato mandato alla nostra ambasciata e al nostro consolato di dare assistenza a tutti gli italiani che verranno portati probabilmente al porto di Ashdod e poi verranno espulsi».
Ma la missione umanitaria non si blocca. Mentre moltissime le mobilitazioni spontanee con presidi e cortei. Indetto lo sciopero generale per il 3 ottobre da CGIL e USB
Lo annuncia l’USB: «La Global Sumud Flotilla è stata abbordata e aggredita in mare aperto dallo Stato genocida di Israele, mentre era impegnata in una missione civile e pacifica per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione stremata. Quando uno Stato, come Israele, colpisce una missione civile umanitaria riconosciuta e sostenuta da decine di organizzazioni in tutto il mondo, viola la sovranità morale e politica dell’Italia e dell’intera comunità internazionale».
Per la CGIL «L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadine e cittadini italiani, rappresenta un fatto di gravità estrema. Un colpo inferto all’ordine costituzionale stesso che impedisce un’azione umanitaria e di solidarietà verso la popolazione palestinese sottoposta dal governo israeliano ad una vera e propria operazione di genocidio. Un attentato diretto all’incolumità e alla sicurezza di lavoratrici e lavoratori, volontarie e volontari imbarcati. Non è soltanto un crimine contro persone inermi, ma è grave che il governo italiano abbia abbandonato lavoratrici e lavoratori italiani in acque libere internazionali, violando i nostri principi costituzionali».

