In occasione del 2 giugno, Festa della Repubblica, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il via ufficiale alle celebrazioni con la tradizionale deposizione della corona d’alloro all’Altare della Patria, a Roma. In piazza Venezia, tra cittadini e turisti, il capo dello Stato è stato accolto dal ministro della Difesa Guido Crosetto. Presenti anche la premier Giorgia Meloni, i presidenti di Senato e Camera Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il sindaco Roberto Gualtieri e le alte cariche militari.
Mattarella apre le celebrazioni con l’omaggio all’Altare della Patria
Il momento solenne è stato accompagnato dal sorvolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale che ha tracciato il Tricolore nel cielo della Capitale, aprendo la parata militare lungo i Fori Imperiali.
2 giugno, simbolo della scelta di pace e democrazia
Nel messaggio ufficiale per il 2 giugno, Mattarella ha ricordato come, nel 1946, gli italiani scelsero la Repubblica attraverso un referendum popolare che ha segnato la nascita di un nuovo ordine democratico fondato sui valori di pace, libertà e partecipazione. “La Repubblica è grata alle Forze Armate per il loro impegno in Italia e all’estero – ha dichiarato – in un contesto internazionale segnato da minacce crescenti”.
Il presidente ha sottolineato l’importanza del contributo delle istituzioni alla stabilità e alla sicurezza, nel rispetto dei principi del diritto internazionale. Ha anche ribadito la necessità di rafforzare la solidarietà e la cooperazione nell’ambito europeo e atlantico.
Meloni: “Il 2 giugno onora chi ha difeso l’Italia”
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha celebrato il 2 giugno con un messaggio sui social, ricordando il significato profondo della ricorrenza: “Celebrare l’Italia significa onorare chi ha dato la vita per difenderla e chi la serve ogni giorno con coraggio e dedizione. Essere italiani è appartenere a qualcosa di grande che va amato e difeso. Buon 2 giugno a tutti. Viva l’Italia!”.
La Russa e Fontana: orgoglio e memoria per l’identità nazionale
Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha ribadito il valore della Festa della Repubblica come momento di orgoglio nazionale: “Celebriamo la sovranità popolare e l’unità della nazione”. Fontana, presidente della Camera, ha invece ricordato il ruolo storico del voto femminile nel referendum del 1946: “Un punto di svolta per la democrazia italiana e per la parità di genere”.
Il 2 giugno resta un patrimonio di valori condivisi
A 79 anni dal referendum che sancì la nascita della Repubblica, il 2 giugno rappresenta ancora oggi un caposaldo dell’identità democratica del Paese. La giornata si è confermata non solo un’occasione di celebrazione, ma anche un invito al rinnovamento dei valori fondanti dell’Italia: libertà, giustizia, pace e solidarietà.

